Mediazione civile e commerciale

La Mediazione è il procedimento con il quale, grazie all’intervento del mediatore cioè di un professionista neutrale, imparziale e competente, si cerca di individuare insieme alle parti una soluzione al conflitto che le oppone, attraverso l’organizzazione di incontri che permettano di confrontare in un clima disteso e sereno i differenti punti di vista, i bisogni concreti e gli interessi delle parti; bisogni ed interessi che non sempre riescono ad emergere in un giudizio ordinario e, perciò, non sempre riescono a trovare adeguata soddisfazione in una sentenza.

La Mediazione si conclude con un atto negoziale a cui si dà il nome di Conciliazione, che non è altro che la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento dell’attività di Mediazione.

Importanti novità sono contenute nel D.lgs. 28 del marzo 2010:

Il ricorso alla procedura di mediazione, oltre che su base volontaria, è previsto:

  • su invito del giudice alle parti. Dalla data di entrata in vigore del decreto, il giudice valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti può invitare le stesse a rivolgersi ad un organismo di mediazione;
  • per la presenza di clausole di mediazione. Se il contratto o lo statuto o l'atto costitutivo dell'ente prevedono una clausola di mediazione e il tentativo non risulta esperito, il giudice o l’arbitro assegna il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione davanti ad un organismo.;
  • quando la mediazione è condizione di procedibilità ossia quando è previsto il tentativo obbligatorio di mediazione (da marzo 2011): Il tentativo di mediazione presso gli organismi accreditati costituisce condizione di procedibilità nelle seguenti materie: diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, condominio, risarcimento del danno derivante  da responsabilità medica e da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo idoneo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

L'art. 3 della legge n. 70 del 25 giugno 2020 (GU n. 162 del 29 giugno 2020) di conversione del decreto legge n. 28 del 30 aprile 2020 in materia di “Giustizia, tracciamento e allerta Covid-19” ha introdotto in tema di mediazione civile e commerciale, a partire dal 30 giugno 2020, una nuova ipotesi di mediazione obbligatoria riferita alle controversie in materia di obbligazioni contrattuali derivanti dall’emergenza sanitaria da Covid-19. La previsione ha l’obiettivo di favorire, per l’impresa o il consumatore, la soluzione della lite nel caso in cui l’inadempimento contrattuale sia riconducibile all’emergenza sanitaria.

Procedura del Servizio di Mediazione

Per dare inizio alla mediazione è sufficiente che una delle parti depositi una domanda di mediazione presso la Segreteria del Servizio.
La Segreteria provvederà a contattare l'altra parte ed organizzerà l'incontro secondo le modalità stabilite dall'apposito Regolamento del Servizio di Mediazione.

MODULISTICA

DOCUMENTAZIONE

Quanto costa il servizio di Mediazione

In vigore dal 24.09.2014 le disposizioni contenute nel Decreto del Ministero della Giustizia n. 139 del 4.08.2014. L'art.7 modifica l'art. 16 del DM 180/2010 in tema di spese di avvio.

Spese di avvio: € 40,00 (oltre IVA) per liti fino a € 250.000,00  di valore, € 80,00  (oltre IVA) per liti di valore superiore ai € 250.000,00.

  • bonifico bancario sul conto corrente n.000000000413, ABI 05424, CAB 04297, CIN Z, IBAN IT91Z0542404297000000000413 presso la Banca Popolare di Bari;
  • conto corrente postale n.12828836 intestato alla Camera di Commercio I. A. A. di Avellino, Piazza Duomo, n.5, indicando la causale “spese di mediazione”;
  • versamento in contanti presso la Segreteria dell’Ufficio di Conciliazione della Camera di Commercio di Avellino
  • versamento tramite il nodo nazionale dei pagamenti pagoPA. In tal caso l'utente dovrà inviare la richiesta di emissione dell'avviso di pagamento pagoPA all'indirizzo di posta elettronica dedicato pagopa@av.camcom.it indicando:servizio da erogare;codice fiscale (destinatario avviso); nome e cognome (destinatario avviso);indirizzo (destinatario avviso);e-mail (destinatario avviso).

Dal 1 gennaio 2019 è entrata in vigore la fatturazione elettronica. Gli utenti sono pregati di fornire i dati necessari con la compilazione del campo "dati per la fatturazione" presente nei moduli scaricabili su questo sito.

Nel caso di mancata comunicazione di tali dati vi informiamo sin d’ora che i documenti fiscali verranno emessi con codice generico “0000000” e saranno disponibili nella vostra Area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Per il rispetto dei termini di emissione della fattura elettronica si rappresenta la necessità di eseguire il versamento delle spese di avvio contestualmente al deposito della domanda di mediazione. Qualora il versamento delle spese di avvio venga eseguito in largo anticipo rispetto al deposito della domanda, si procederà a respingerlo alle medesime coordinate del mittente.

La fattura per le spese di mediazione sarà intestata alle parti direttamente interessate dalla procedura di mediazione (come previsto dalla Risoluzione del 13/06/1981 n.331350 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli Affari). Non è possibile intestare la fattura allo studio legale o a soggetti diversi dai portatori di interessi direttamente coinvolti nella mediazione.

L’indennità dovuta dalle parti all’organismo comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.

Le Spese di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti, e sono dovute da ciascuna parte in base all’importo previsto dalla tabella relativo al valore della lite.                           

Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art.5 comma 1 del D.lgs 28/2010, all’organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per  l’ammissione al gratuito patrocinio. 

Inoltre sono previste una serie di agevolazioni fiscali:

  • tutti gli atti relativi al procedimento di Mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie o natura;
  • il verbale di Conciliazione è esente dall’imposta di registro sino all’importo di € 50.000,00, oltre tale valore l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente;
  • in caso di successo della Mediazione, le parti avranno diritto ad un credito d’imposta fino a € 500,00 per il pagamento delle indennità complessivamente dovute all’organismo di mediazione. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.

Incontri di Mediazione in video-conferenza

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 24 aprile 2020, n. 27 di conversione del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Cura Italia) l’art. 83 comma 20-bis è intervenuto sulle mediazioni telematiche e sulla facoltà del legale di certificare l’autografia del cliente.

Ai sensi dell’art. 83 comma 20-bis nel periodo dal 9 marzo al 31 luglio, e anche successivamente a tale data, gli incontri di mediazione si potranno svolgere, previo consenso di tutte le parti, in via telematica.

“Nel periodo dal 9 marzo al 30 giugno 2020, gli incontri di mediazione in ogni caso possono svolgersi in via telematica con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento. Anche successivamente a tale periodo gli incontri potranno essere svolti, con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento, in via telematica, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, mediante sistemi di videoconferenza.”

Certificazione delle firme in mediazione

A seguito di svolgimento dell’incontro in modalità telematica, sempre l’art. 83 comma 20-bis, prevede che il verbale di mediazione potrà essere sottoscritto dal legale tramite apposizione della propria firma digitale, la quale certifica la sottoscrizione effettuata della parte, a sua volta collegata da remoto.

“In caso di procedura telematica l’avvocato, che sottoscrive con firma digitale, può dichiarare autografa la sottoscrizione del proprio cliente collegato da remoto ed apposta in calce al verbale ed all’accordo di conciliazione. Il verbale relativo al procedimento di mediazione svoltosi in modalità telematica è sottoscritto dal mediatore e dagli avvocati delle parti con firma digitale ai fini dell’esecutività dell’accordo prevista dall’articolo 12 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.”

Contatti

Per Informazioni rivolgersi a:
Segreteria del Servizio di Mediazione
Viale Cassitto, 7 – 83100 Avellino

Responsabile Segreteria Servizio Mediaconciliazione: dr.ssa Loredana Vietri
Tel: 0825/694224-279 Fax: 0825/694230

email: conciliazione@av.camcom.it

PEC: mediaconciliazione@av.legalmail.camcom.it

Responsabile di Area: dr.ssa Gemma Iermano tel: 0825/694288

 

Ultima modifica: Martedì 28 Luglio 2020