FAQ

Albi e Ruoli

Si può presentare il Mandato di Rappresentanza dopo la presentazione della SCIA.

No, poiché la SCIA è una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, è necessario possedere tutti i requisiti all’atto della presentazione della richiesta, quindi essere in possesso anche del Mandato.

Pur essendo residente nella Provincia di Avellino vivo fuori; vorrei sapere, quando si terranno i prossimi esami per Agenti di affari in mediazione? Quanto tempo prima sarò informato della data precisa?

Gli esami per “Aspiranti Agenti di affari in mediazione”, di norma, si tengono in due sessioni (la prima a          maggio/giugno mentre la seconda a novembre/dicembre); l’ammissione agli esami, con Raccomandata A/R, é inviata circa quindici giorni prima.

E’ possibile trasmettere la Polizza di Assicurazione e i Formulari dopo la presentazione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività)?

 

La polizza assicurativa deve essere sempre allegata alla SCIA (art. 3 co. 5/bis legge 39/89), mentre i Formulari possono essere trasmessi anche successivamente ma, comunque, sempre prima  del loro utilizzo (art. 5 co. 4 Legge 39/89).

Quali sono i requisiti per poter iniziare l’attività di agente di commercio?

I requisiti sono indicati nel Modello SCIA Agenti di Commercio, in sintesi:

  • Assolvimento obbligo scolastico unitamente a:
  1. aver frequentato il corso di qualificazione professionale, riconosciuto dalle Regioni;
  2. pratica commerciale di almeno 24 mesi negli ultimi 5 anni precedenti l’inizio attività quale titolare, amministratore, collaboratore o dipendente (1^ o 2^ livello contratto       Commercio,  6^ o 7^ livello contratto Industria , con qualifica di addetto alle vendite e con regolare iscrizione alla gestione commercianti INPS;
  • titolo di studio abilitante indicato nel Modello “Ag.Comm.3Titoli  Studio Abilitanti”.

Bando Voucher Digitali I4.0 2020

Per le spese già sostenute, non potendo allegare preventivi di spesa è necessario allegare fatture e pagamenti?

Si, il bando prevede che possano essere considerate anche le spese sostenute a partire dal 1 Gennaio 2020, a condizione che siano coerenti con l’intervento progettuale proposto, inoltre la loro rendicontazione deve rispettare tutti i requisiti previsti nell’art. 13 comma 2 del bando. In tal caso in luogo dei preventivi si può presentare la fattura senza il bonifico che sarà viceversa trasmesso in sede di rendicontazione.

Il bando prescrive inoltre che su tutta la documentazione di spesa (fatture) esibita dovrà essere apposta, da parte del fornitore, la seguente dicitura: “Iniziativa cofinanziata dalla CCIAA di Avellino - Bando di concessione voucher digitali I4.0– Anno 2020”. Nel caso di fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2020 e precedenti la data della domanda di voucher la suddetta dicitura sarà prodotta mediante una dichiarazione di autocertificazione firmata dal titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.

Se sì, il fatto che risorse dell’azienda potenzialmente fornitrice abbia lavorato per 6 anni come e-Commerce Manager per innumerevoli progetti, può valere, oppure deve averli gestiti con l’azienda per la quale si presenta come fornitore?

Si, i fornitori devono aver realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui all’art. 2, comma 2, Elenco 1 e/o Elenco 2. Tale caratteristica deve essere posseduta, alla data della presentazione della domanda di voucher dall’azienda fornitrice, indipendentemente dall’esperienza lavorativa dei suoi soci/dipendenti. Le professionalità interne saranno inserite nel curriculum aziendale che concorrerà alla valutazione del fornitore e del progetto presentato.

Per poter figurare come fornitore di un progetto inerente lo sviluppo di una piattaforma e-Commerce (ad esempio), occorre aver fatto almeno 3 e-Commerce come azienda?

Si (continua FAQ successiva).

Per quanto riguarda i fornitori di servizi di formazione, nel caso di enti accreditati in Regione, devono necessariamente inserirsi nell’elenco della Camera di Commercio?

No, l’iscrizione all’elenco fornitori di tecnologie e servizi 4.0 della Camera di Commercio non è requisito di ammissibilità per la fornitura di beni e servizi di cui all’art. 6 comma 3 del bando.

Per quanto riguarda la predisposizione di un sito internet aziendale, è necessaria l'attività di e-commerce oppure può avere solo finalità promozionali dei servizi resi, senza predisporre la vendita on-line?

 

L’intervento ammissibile deve essere ricompreso nell’ambito delle tecnologie di cui all’art. 2, comma 2, Elenco 1 e/o Elenco 2. Nel caso specifico il progetto si inserirebbe alla lettera p) dell’elenco 1, dove è prevista l’implementazione di sistemi di e-commerce e non di siti web vetrina: dunque è obbligatorio che si predisponga un sistema innovativo che preveda il completamento dell’acquisto del bene e/o servizio completamente online.

Si può presentare un progetto in cui il valore del bene può essere pari al 20% e la formazione all’80%, qualora la formazione relativa all'utilizzo di quella particolare tecnologia sia fondamentale a garantirne l'utilizzo adeguato?

Si. La distribuzione delle spese ammissibili ipotizzata è conforme alle prescrizioni del bando.