FAQ

Bando Voucher Digitali I4.0 2020

Per le spese già sostenute, non potendo allegare preventivi di spesa è necessario allegare fatture e pagamenti?

Si, il bando prevede che possano essere considerate anche le spese sostenute a partire dal 1 Gennaio 2020, a condizione che siano coerenti con l’intervento progettuale proposto, inoltre la loro rendicontazione deve rispettare tutti i requisiti previsti nell’art. 13 comma 2 del bando. In tal caso in luogo dei preventivi si può presentare la fattura senza il bonifico che sarà viceversa trasmesso in sede di rendicontazione.

Il bando prescrive inoltre che su tutta la documentazione di spesa (fatture) esibita dovrà essere apposta, da parte del fornitore, la seguente dicitura: “Iniziativa cofinanziata dalla CCIAA di Avellino - Bando di concessione voucher digitali I4.0– Anno 2020”. Nel caso di fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2020 e precedenti la data della domanda di voucher la suddetta dicitura sarà prodotta mediante una dichiarazione di autocertificazione firmata dal titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.

Se sì, il fatto che risorse dell’azienda potenzialmente fornitrice abbia lavorato per 6 anni come e-Commerce Manager per innumerevoli progetti, può valere, oppure deve averli gestiti con l’azienda per la quale si presenta come fornitore?

Si, i fornitori devono aver realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui all’art. 2, comma 2, Elenco 1 e/o Elenco 2. Tale caratteristica deve essere posseduta, alla data della presentazione della domanda di voucher dall’azienda fornitrice, indipendentemente dall’esperienza lavorativa dei suoi soci/dipendenti. Le professionalità interne saranno inserite nel curriculum aziendale che concorrerà alla valutazione del fornitore e del progetto presentato.

Per poter figurare come fornitore di un progetto inerente lo sviluppo di una piattaforma e-Commerce (ad esempio), occorre aver fatto almeno 3 e-Commerce come azienda?

Si (continua FAQ successiva).

Per quanto riguarda i fornitori di servizi di formazione, nel caso di enti accreditati in Regione, devono necessariamente inserirsi nell’elenco della Camera di Commercio?

No, l’iscrizione all’elenco fornitori di tecnologie e servizi 4.0 della Camera di Commercio non è requisito di ammissibilità per la fornitura di beni e servizi di cui all’art. 6 comma 3 del bando.

Per quanto riguarda la predisposizione di un sito internet aziendale, è necessaria l'attività di e-commerce oppure può avere solo finalità promozionali dei servizi resi, senza predisporre la vendita on-line?

 

L’intervento ammissibile deve essere ricompreso nell’ambito delle tecnologie di cui all’art. 2, comma 2, Elenco 1 e/o Elenco 2. Nel caso specifico il progetto si inserirebbe alla lettera p) dell’elenco 1, dove è prevista l’implementazione di sistemi di e-commerce e non di siti web vetrina: dunque è obbligatorio che si predisponga un sistema innovativo che preveda il completamento dell’acquisto del bene e/o servizio completamente online.

Si può presentare un progetto in cui il valore del bene può essere pari al 20% e la formazione all’80%, qualora la formazione relativa all'utilizzo di quella particolare tecnologia sia fondamentale a garantirne l'utilizzo adeguato?

Si. La distribuzione delle spese ammissibili ipotizzata è conforme alle prescrizioni del bando.

Relativamente alle spese per l’acquisto di dispositivi e servizi infrastrutturali (hardware, networking, digitalizzazione, storage, potenza di calcolo, ecc.) si può intendere ad esempio un server per elaborare algoritmi di realtà aumentata?

 

Si, il bando prevede espressamente questa tipologia di spese nel limite massimo del 50% rispetto al totale delle spese ammissibili. Viceversa pc, tablet, notebook, altro hardware per l'attività ordinaria dell'impresa rientrano tra le spese non ammissibili.

Rientra nel finanziamento acquisto di piattaforma webinar per formazione sincrona con formazione specifica dei dipendenti?

Si, a condizione che la stessa sia coerenti con l’intervento progettuale proposto e con gli obiettivi del bando.

Accederanno alla misura i 20 migliori progetti, non i primi 20 ritenuti congrui secondo l'ordine cronologico. È corretto?

No, come previsto dall’art. 11 del bando è prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Non saranno ammessi i progetti migliori perchè non sarà attribuito un punteggio ad un progetto, ma l’ammissione è legata alla congruenza dell’intervento proposto rispetto agli obiettivi del bando, all’impresa richiedente e ai fornitori previsti. Non può essere in ogni caso considerato un Click Day perché l’Ente incrementerà le risorse in funzione delle domande ammissibili.

Sono finanziabili le spese per le campagne marketing tramite strumenti Google e Facebook?

Si, ma in sede di rendicontazione del progetto dovrà essere prodotto report analitico della campagna realizzata con idoneo giustificativo di spesa del “big player” con annesso tracciamento del pagamento direttamente riconducibile all’azienda beneficiaria del voucher. Inoltre, all’interno della stessa proposta progettuale, dovrà essere presente un’attività di consulenza direttamente riconducibile all’attività di digital marketing prevista.