Annotazione per pagamento entro 12 mesi

Ai sensi dell'art. 4, della legge 12.02.1955 n. 77 e successive modificazioni, è legittimato a presentare istanza di annotazione sul Registro Informatico il debitore che ha eseguito il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario oltre il termine di dodici mesi dalla levata del protesto.

Per la presentazione della domanda di annotazione (utilizzando la modulistica qui sotto disponibile) è necessario:

  • assolvere l'imposta di bollo vigente
  • apporre la firma semplice del protestato e dell'eventuale presentatore incaricato, allegando fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità di chi firma.
  • Effettuare un versamento di € 8,00 per ogni titolo di cui si chiede l'annotazione.
  • Presentare i titoli protestati originali quietanzati; la quietanze deve essere firmata dall' Ufficiale Levatore (Notaio, Segretario Comunale o Ufficiale Giudiziario) o dall'ultimo beneficiario che abbia richiesto il protesto della cambiale in scadenza e che abbia in mano il titolo protestato.

Costituisce quietanza anche il timbro di pagamento apposto dalla Banca con la data chiaramente Leggibile e la firma del Cassiere. La quietanza liberatoria deve necessariamente contenere la data di pagamento, la firma del creditore e tutti gli elementi necessari per identificare lo stesso creditore, il protestato e gli elementi essenziali del titolo pagato unitamente alle spese per il protesto ed agli interessi maturati; il debitore in ogni caso, sotto la sua responsabilità, dichiara nella domanda di cancellazione la data del pagamento.

Nel caso di cointestazione del protesto in capo a più persone fisiche la domanda può essere presentata da una sola delle persone interessate, la quale richiede la cancellazione anche per le altre.

 

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2020